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Il successo sostenibile nel Codice di Corporate Governance

Come noto il Codice di Corporate Governance elaborato dal Comitato costituito dalle Associazioni di impresa (ABI, ANIA, Assonime, Confindustria) e degli investitori professionali (Assogestioni) e da Borsa Italiana, rappresenta per le imprese quotate italiane il punto di riferimento per le best practice in materia.

L’adesione al codice è del tutto volontaria ed è improntata ad al principio di proporzionalità secondo il criterio del “comply or explain”.

Da tale codice traggono inoltre ispirazione anche tutte le aziende non quotate di dimensioni non minime che in esso possono trovare ottimi spunti per la costruzione di quell’adeguato assetto organizzativo che è loro richiesto dal codice civile a seguito della riforma della crisi d’impresa.

Il Codice, la cui prima versione è stata adottata nel 1999, ha subito nel corso del tempo diverse modifiche e integrazioni, l’ultima delle quali ha portato all’emanazione del nuovo Codice di Corporate Governance del 31.01.2020 adottato dalle imprese quotate dall’esercizio 2021 la cui informativa sarà contenuta nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del presente anno 2022.

In tale occasione sarà in particolare interessante soffermarsi nella comprensione di come le imprese quotate abbiano nel concreto declinato la principale innovazione introdotta dal nuovo Codice di CG ossia l’introduzione del concetto di successo sostenibile.

Riprendendo le parole del comunicato stampa con il quale il Comitato ha annunciato la pubblicazione del nuovo Codice, si afferma che esso, “intende stimolare le società quotate ad adottare strategie sempre più orientate alla sostenibilità dell’attività d’impresa: compito prioritario dell’organo di amministrazione è perseguire il successo sostenibile dell’impresa, definito quale obiettivo di creare valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti tenendo conto degli interessi degli stakeholder rilevanti per la sua attività.”

Ad una prima lettura la definizione del concetto di successo sostenibile può apparire eccessivamente vaga e ambigua.

Tuttavia, è importante notare come la concreta attuazione dell’obiettivo del successo sostenibile possa in realtà divenire pervasiva nella quotidiana operatività dell’impresa.

L’adozione di politiche di riduzione dell’impatto ambientale, il coinvolgimento degli stakeholders nei processi decisionali aziendali, la diffusione delle politiche di lavoro flessibile per un migliore work-life balance, il riconoscimento di premi legati ai risultati aziendali sono solo alcuni esempi di come possa essere declinato il concetto di successo sostenibile.

Fenomeni come la diffusione delle B-Corp e delle società benefit, la cosiddetta great resignation conseguente alla pandemia da Covid-19, la comune difficoltà di tutte le imprese a trovare risorse umane adeguante e motivate ci spingono ad interrogarci sulla improrogabilità dell’adozione di un modello societario più sostenibile ed in tal senso il Codice CG 2020 sembra antesignano.

Sarà quindi interessante monitorare la concreta applicazione di tali principi da parte delle società quotate al fine di trarre concreti spunti, fatte le dovute proporzioni, anche per le imprese di minori dimensioni.


Post scritto da:
Dott. Marco Snichelotto

Dottore commercialista e revisore legale

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