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Premessa Simest ha proposto un nuovo meccanismo agevolativo indirizzato alle imprese e denominato “Finanziamenti agevolati Transizione Digitale ed Ecologica” (Transizione digitale o ecologica – SIMEST). L’agevolazione è finalizzata a supportare le imprese nei processi di digitalizzazione, transazione ecologica, rafforzamento patrimoniale e internazionalizzazione e prevede,…
Premessa
Simest ha proposto un nuovo meccanismo agevolativo indirizzato alle imprese e denominato “Finanziamenti agevolati Transizione Digitale ed Ecologica” (Transizione digitale o ecologica – SIMEST). L’agevolazione è finalizzata a supportare le imprese nei processi di digitalizzazione, transazione ecologica, rafforzamento patrimoniale e internazionalizzazione e prevede, al verificarsi delle condizioni previste, un contributo a fondo perduto degli investimenti e l’ottenimento di finanziamenti con tassi agevolati.
L’agevolazione è particolarmente interessante anche in ragione della possibilità di cumulo con altri incentivi (es. iper-ammortamento).
I soggetti beneficiari
Possono fruire del finanziamento agevolato esclusivamente i soggetti con:
- Sede legale ed operativa in Italia;
- In regola con Durc e normativa sul lavoro;
- Con almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni dei redditi presentate);
- Raggiungimento di una soglia di fatturato verso l’estero:
- di almeno il 10% rispetto al fatturato totale (voce A1 di conto economico) risultante dall’ultimo bilancio approvato, oppure;
- di almeno il 3% rispetto al fatturato totale (voce A1 di conto economico) risultante dall’ultimo bilancio approvato qualora si tratti di impresa “energivora” o dotata di certificazione di efficientamento energetico
Se la società non raggiunge le due soglie sopra indicate, il regolamento consente di considerare, per il superamento dei limiti, l’entità di fatturato verso l’estero realizzato dai clienti della società medesima (entro certe condizioni).
Rimangono escluse le imprese che hanno già saturato il plafond di 300.000 euro del regime de minimis per agevolazioni diverse e già fruite, nonché le imprese rientranti in altri casi residuali (es. soggetti che svolgono attività economica di agricoltura, silvicoltura, pesca, che operano nel settore bancario o finanziario, imprese destinatarie di sanzioni da parte di EU, società i cui amministratori hanno sentenze definitive in relazione ad appalti ecc.)
Gli investimenti agevolabili
Sono agevolabili gli investimenti, anche sotto forma di leasing (non noleggio) e per un importo minimo di 10.000 euro, riferibili alle seguenti due categorie:
- Per almeno il 50% dell’investimento in spese per innovazione digitale e/o per innovazione ecologica (la percentuale si abbassa al 30%, 20%, 10% in determinati casi[1]), quali:
-
- Spese per investimenti in beni strumentali 4.0 e in formazione legata all’industria 4.0;
- investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali; integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
- realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
- consulenze in ambito digitale;
- block-chain;
- spese per ottenimento delle certificazioni digitali o connesse all’investimento agevolato;
- Spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia, interventi di efficientamento energetico degli edifici, acquisto di macchinari che comportano un risparmio energetico;
- spese per ottenimento e mantenimento di certificazioni ambientali connesse agli investimenti agevolabili;
- spese per ottenimento di diagnosi energetica, solo se non obbligatoria per legge.
- Per la restante parte dell’investimento in altre spese volte prevalentemente al rafforzamento patrimoniale, quali:
- Spese per investimenti volti a rafforzare la solidità patrimoniale dell’azienda: investimenti materiali e investimenti immateriali (escluso l’avviamento);
- immobilizzazioni finanziarie limitatamente a incrementi di capitale sociale e/o finanziamenti a società controllate (anche estere) dall’azienda, nel limite massimo di 600.000 euro[2];
- spese consulenziali professionali per verifiche di conformità ambientale;
- spese di consulenza per presentazione domanda agevolazione e gestione della richiesta a Simest, fino al 5% dell’importo deliberato.
Gli investimenti e i relativi pagamenti devono essere successivi alla data del rilascio del CUP (Codice Unico di Progetto comunicato da Simest all’impresa Richiedente) da parte di Simest e devono essere conclusi entro 2 anni dalla stipula del contratto di finanziamento.
Il meccanismo agevolativo
L’agevolazione consente di sostenere gli investimenti in oggetto mediante:
- un finanziamento agevolato e
- un eventuale contributo a fondo perduto.
Si riporta nella tabella seguente una sintesi delle caratteristiche dell’agevolazione:

La quota a fondo perduto
Si sintetizzano i requisiti previsti per l’ottenimento del contributo a fondo perduto:
In caso di Micro e PMI (almeno uno dei seguenti requisiti):
- fatturato estero risultante dalla dei valori indicati nelle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari ad almeno il 20%;
- sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia);
- certificazione ambientale/ di sostenibilità (ISO45001, ISO140001, SA8000);
- PMI femminile
- PMI giovanili
- PMI innovativa o Start-up innovativa
- possesso certificazioni ambientali/di sostenibilità;
- interessi nei Balcani Occidentali;
- unità locale o sede operativa localizzata nei territori colpiti dagli eventi alluvionali del centro Italia avvenuti nel 2023;
- Interessi negli Stati Uniti.
Per le Grandi imprese (almeno uno dei seguenti requisiti):
- possesso certificazioni ambientali/di sostenibilità;
- interessi nei Balcani Occidentali;
- unità locale o sede operativa localizzata nei territori colpiti dagli eventi alluvionali del centro Italia avvenuti nel 2023;
- Interessi negli Stati Uniti.
Il contributo a fondo perduto spetta nella misura del 20% dell’investimento e comunque fino ad un massimo di 200.000 euro in presenza di almeno uno dei seguenti requisiti:
- energivore
- dotate di certificazione (in corso di validità) di efficientamento energetico quali la ISO50001, IS014064-1, ISO 14064-2, ISO14068
- in possesso di diagnosi energetica volontaria (in corso di validità) svolta secondo la normativa tecnica UNI CEI EN 16247 oppure senza diagnosi energetica ma che si impegnano, qualora non obbligatoria per legge, ad ottenerla entro la stipula del contratto di finanziamento.
La quota con finanziamento agevolato
Per la parte di investimento non coperta da fondo perduto la società richiedente può ottenere un finanziamento a tasso agevolato.
Il tasso ad oggi previsto è pari a 0,319% e andrà fissato in via definitiva al momento della concessione (Simest consente di verificare gli aggiornamenti del tasso proposto nel sito Tasso agevolato SIMEST – SIMEST). Il tasso rimane fisso per tutta la Durata del Finanziamento.
L’iter procedurale
L’iter prevede in sintesi le seguenti fasi:
- Fase 1: Presentazione domanda
- Fase 2: Istruttoria: Secondo l’ordine cronologico; decreto di ammissione entro tre mesi dalla data della domanda.
- Fase 3: Erogazione
Cumulabilità con altre agevolazioni
In attesa di chiarimenti ufficiali, la presente misura agevolativa risulta cumulabile con il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali (incentivi fiscali Industria 4.0) e con la riproposta misura dell’iper-ammortamento in vigore dal 01/01/2026.
Un esempio
Si consideri una società di capitali (es. SRL) con un fatturato medio degli ultimi due esercizi verso l’estero almeno pari al 20% del fatturato totale (requisito per contributo fondo perduto al 10%) e che intende acquistare nel 2026 un macchinario 4.0 del valore di 1.000.000 di euro, interamente da finanziare.

(*) ipotesi di minori interessi su un finanziamento di 900.000 euro (1.000.000 – fondo perduto) considerando il tasso agevolato Simest dello 0,319% rispetto ad un tasso di mercato ipotizzato al 3,00%.
Le agevolazioni sono pari ad euro 634.548, che non superano il costo del bene.
Simuliamo ora lo stesso esempio ma ipotizzando che la società sia una società di persone (es Snc):

(*) si ipotizza aliquota IRPEF progressiva in capo ai soci del 43%
(**) ipotesi di minori interessi su un finanziamento di 900.000 euro (1.000.000 – fondo perduto) considerando il tasso agevolato Simest dello 0,319% rispetto ad un tasso di mercato ipotizzato al 3,00%.
Le agevolazioni sono pari ad euro 976.548 che non superano il costo del bene.
[1] 30% dell’importo deliberato per le imprese che hanno subito un incremento dei costi energetici pari al 100% e che hanno un fatturato export pari ad almeno il 20% in fase di presentazione della domanda; 20% dell’importo deliberato per le Imprese con Interessi nei Balcani Occidentali; 10% dell’importo deliberato per le Imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 individuati nell’Allegato I del DL 61/2023.
[2] elevabile a 800.000 in caso di Imprese destinatarie anche del contributo a fondo perduto al 20%.
Post scritto da:
Dott. Riccardo Fogliato
Dottore commercialista e revisore legale

