Recentemente il Governo ha cambiato la procedura di comunicazione dei crediti di imposta Transizione 4.0 per gli investimenti effettuati (ossia con consegna ed entrata in funzione del bene) nel 2025.
Rispetto a quanto stabilito precedentemente (invio di comunicazione preventiva e di comunicazione di completamento al GSE), sono tre le fasi previste per adempiere correttamente e fruire del beneficio:
- Fase 1: trasmettere una comunicazione preventiva entro il 31 gennaio 2026, indicando gli investimenti previsti e il relativo credito d’imposta. L’ordine cronologico di invio, come sappiamo, determina la priorità nella prenotazione delle risorse, che sono ora limitate.
- Fase 2: entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva, va inviata una seconda comunicazione attestante il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione come acconto.
- Fase 3: al termine degli investimenti (ossia al momento della consegna e conseguente entrata in funzione del bene), va trasmessa una comunicazione di completamento (entro il 31 gennaio 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, o entro il 31 luglio 2026 per quelli completati entro il 30 giugno 2026).
Questa modalità vale per tutti gli investimenti effettuati nel 2025 per i quali non è ancora stato comunicato nulla al GSE.
Per le imprese che hanno già comunicato investimenti 2025, in via preventiva e/o di completamento, tramite il vecchio modello (previsto dal decreto del 24 aprile 2024) la procedura è differente.
In questi casi, infatti, ai fini della prenotazione delle risorse, vale l’ordine cronologico di invio della comunicazione preventiva già trasmessa, a condizione che entro 30 giorni a partire dal 17 giugno 2025 le imprese trasmettano il nuovo modello di comunicazione in via preventiva.
Le imprese dovranno poi adempiere agli obblighi di conferma dell’acconto (Fase 2) e di completamento (Fase 3) degli investimenti entro i tempi previsti.
Se non viene presentata la comunicazione preventiva con il nuovo modello per le comunicazioni già trasmesse entro il termine previsto, le imprese saranno obbligate a ripresentare il modello di comunicazione secondo le nuove disposizioni, perdendo però la priorità temporale già acquisita.
Una volta completato l’iter di comunicazioni previste dalla procedura, da trasmettere esclusivamente in via telematica attraverso il portale GSE, sarà possibile fruire il credito di imposta maturato in F24 in tre quote annuali di pari importo.
Le imprese che avevano avviato gli investimenti, con ordine e acconto 20%, entro fine 2024, mantengono le comunicazioni con i vecchi modelli e neppure saranno soggette a vincoli nella attribuzione dei crediti.
Si ricorda che l’entità del credito per gli investimenti 4.0 effettuati nel 2025 è pari al:

Per gli investimenti in beni 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 (ovvero entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 30 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti nella misura pari al 20 per cento del costo di acquisizione) è stato istituito il nuovo codice tributo “7077”.
In sede di compilazione dell’F24, tal codice tributo va esposto nella sezione “Erario” e il campo “anno di riferimento” va valorizzato con l’anno di completamento degli investimenti conformemente a quanto comunicato nella comunicazione di completamento inviata al GSE, pena lo scarto dell’F24.
Post scritto da:
Dott.ssa Anna Foresti
Dottore commercialista e revisore legale
