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MISURE DI SOSTEGNO FISCALE PREVISTE DAL “DECRETO RISTORI”

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il c.d. “Decreto Ristori” contenente misure di sostegno a favore delle imprese colpite dalle nuove misure restrittive adottate dal governo per frenare la diffusione dell’epidemia Covid-19. Di seguito vengono riportati i principali interventi di natura fiscale ed economica adottati con il predetto decreto.

Contributo a fondo perduto

Viene riproposto il contributo a fondo perduto, già sperimentato con il “Decreto Rilancio” ma rivolto questa volta ad una platea di soggetti ben mirata: i beneficiari sono infatti coloro che svolgono in via prevalente una delle attività incluse nella tabella allegata al Decreto (trattasi delle attività maggiormente interessate dalle nuove misure restrittive, quali ad esempio taxi, alberghi, ristoranti, bar, cinema, teatri, piscine e palestre, ecc.); per tali soggetti, il contributo spetta a condizione che il fatturato di aprile 2020 si sia ridotto di oltre un terzo rispetto al fatturato di aprile 2019 nonché, indipendentemente dal calo di fatturato, se l’apertura della partita iva è successiva al 01 gennaio 2019.

Per i soggetti che hanno già beneficiato del contributo previsto dal “Decreto Rilancio” il nuovo contributo verrà automaticamente accreditato dall’agenzia entrate sul conto corrente sul quale è stato accreditato il precedente contributo e l’ammontare spettante verrà determinato applicando una percentuale, variabile dal 100% al 400% a seconda dell’attività esercitata, al contributo precedentemente erogato.

Coloro che invece non hanno usufruito del precedente contributo, dovranno presentare apposita istanza per poter accedere al contributo previsto dal “Decreto Ristori”, e l’ammontare spettante sarà determinato applicando la percentuale variabile di cui sopra al valore calcolato in base ai dati presentati nell’stanza.

Infine per i soggetti che hanno aperto la partita iva successivamente al 01 gennaio 2019, il contributo si determina applicando la percentuale variabile all’importo minimo di 1.000 per le persone fisiche e di 2.000 per gli altri soggetti.

Si riporta di seguito la tabella allegata al “Decreto Ristori” con indicazione delle attività interessate alle misure di sostegno e della percentuale di contributo a fondo perduto prevista per ciascuna di esse:

Credito di imposta per canoni di locazione

Viene riproposto per i mesi di ottobre novembre e dicembre 2020 il credito di imposta per i canoni di locazione di immobili non abitativi, ma anche in tal caso l’agevolazione è prevista in favore delle sole imprese che operano nei settori di attività riportati nella tabella allegata al decreto.

Contrariamente a quanto precedentemente previsto dal “Decreto Rilancio”, il nuovo credito di imposta viene inoltre riconosciuto indipendentemente dal volume di ricavi e compensi conseguiti nel periodo di imposta precedente, ma sempre tuttavia a condizione che nel mese cui si riferisce il canone il fatturato si sia ridotto di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; la riduzione di fatturato non è invece richiesta per i soggetti che hanno iniziato l’attività successivamente al 01 gennaio 2019 o che hanno la sede in uno dei comuni in stato di emergenza per eventi calamitosi.

Si ricorda che il contributo è pari al 60% del canone di locazione, o al 30% nel caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto di azienda comprensivi di almeno un immobile ad uso non abitativo; il credito di imposta, infine, matura a condizione che il canone sia pagato nel 2020.

Cancellazione seconda rata IMU

Il “Decreto Ristori” abroga la seconda rata IMU relativa agli immobili e alle pertinenze destinati allo svolgimento delle attività riportate nella tabella allegata al Decreto; è richiesto tuttavia che i proprietari di tali immobili siano contemporaneamente anche gestori delle attività in essi esercitate.

Sospensione versamenti

Per i datori di lavoro privati che svolgono come attività prevalente una di quelle contenute nella tabella allegata al Decreto, è prevista la sospensione dei versamenti di contributi previdenziali ed assistenziali e premi inail dovuti con riferimento al mese di novembre 2020; i versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo con versamento della prima entro il 16 marzo 2021.

 Proroga 770

Il termine di presentazione del modello 770, originariamente in scadenza il 31/10/2020, viene prorogato dal “Decreto Ristori” al 10 dicembre 2020.

 


Post scritto da:
Dott. Luigi Dalla Vecchia

Dottore commercialista e revisore legale

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