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Introduzione

Tra le varie misure introdotte dal “Decreto Rilancio” (DL 19 maggio 2020 n. 34) a sostegno delle imprese è di particolare interesse il meccanismo agevolativo previsto dall’art. 48 comma 2 e finalizzato alla concessione di forme di finanziamento agevolate a favore di PMI esportatrici. La finalità della norma è quella di accrescere la solidità patrimoniale delle piccole e medie imprese, rendendole così maggiormente competitive sui mercati esteri.

Si tratta invero di un “potenziamento” (considerate le nuove circostanze derivanti dall’emergenza epidemiologica) di una misura già sperimentata fin dagli anni Novanta (il decreto introduttivo è il n. 251 del 1981) e sempre gestita tramite la società pubblica Simest S.p.a.

Le PMI beneficiarie dell’agevolazione

Le PMI che possono beneficiare di tale finanziamento debbono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere costituite sottoforma di società di capitali e con sede legale in Italia;
  • Aver approvato e depositato almeno 2 bilanci;
  • Aver realizzato un fatturato estero medio, negli ultimi 2 bilanci depositati, in misura pari o superiore al 20% del fatturato aziendale totale; oppure aver realizzato, nell’ultimo bilancio depositato, un fatturato estero pari ad almeno il 35% del fatturato aziendale totale;
  • Il livello di solidità patrimoniale “LSP” (rapporto “Patrimonio netto/ attivo immobilizzato netto”) risultante dall’ultimo bilancio depositato dev’essere inferiore a 2,00 se la società in questione è manifatturiera o inferiore a 4,00 se si tratta di società commerciale o di servizi.

Importo finanziabile

Se tutti i requisiti soggettivi sono soddisfatti, la società potrà richiedere un finanziamento per un ammontare massimo pari al 40% del proprio patrimonio netto con riferimento all’ultimo bilancio depositato, e comunque nel limite di € 800.000.

Durata e modalità di rimborso

Il finanziamento ha durata di 6 anni che decorrono dal momento in cui il finanziamento viene erogato e comprende un pre-ammortamento iniziale di 2 anni; il rimborso avviene con rate in linea capitali costanti semestrali posticipate.

Il tasso di interesse

Gli interessi sono calcolati con un tasso agevolato attualmente nella misura del 0,083% annuo (pari al 10% del tasso di riferimento UE) qualora l’impresa confermi nel corso di un biennio sia il mantenimento della quota di fatturato estero, sia un miglioramento del proprio indice di solidità patrimoniale.  In particolare, al termine del biennio successivo all’erogazione del finanziamento, se il LSP al momento della presentazione della domanda era superiore a 0,65 (o 1,00 per le imprese commerciali/di servizi) la società deve mantenere o superare tale livello; se il LSP era inferiore al livello soglia, questo deve essere raggiunto.

Se ciò non fosse, il finanziamento verrebbe rimborsato ad un tasso ordinario nella misura del tasso di riferimento (0,83% annuo).

Eliminazione garanzie e contributo a fondo perduto

A seguito delle novità introdotte dall’articolo 48 del cd. “Decreto Rilancio”, volte a potenziare questi strumenti agevolativi per le PMI afflitte dalla grave situazione economica post COVID-19, con riferimento alle domande presentate nel 2020, è stata prevista la possibilità di richiedere un’esenzione dalla prestazione delle garanzie necessarie per l’ottenimento del finanziamento in esame. Tale esenzione è già attiva e durerà sino al 31.12.2020. In tal modo le società richiedenti potranno ottenere i finanziamenti agevolati senza sostenere l’onere, a seguito della concessione del finanziamento, di un’ulteriore valutazione del merito creditizio da parte degli istituti finanziari.

Inoltre, a partire dal 17.09.2020 è stata attivata (fino ad esaurimento fondi) la possibilità di richiedere contestualmente al finanziamento agevolato anche un contributo a fondo perduto di ammontare pari al 50% del finanziamento stesso e nel limite di 400.000 Euro.

La quota di contributo a fondo perduto concedibile, per le richieste deliberate entro il 31/12/2020, cumulata con gli aiuti concessi in regime de minimis o con altri aiuti già approvati dal Temporay Framework, non potrà eccedere l’importo di €800.000,00.

Procedura di richiesta del finanziamento

L’impresa effettua la richiesta di finanziamento in via telematica accedendo al Portale dei finanziamenti presente sul sito di Simest S.p.a. (https://myareasacesimest.it/finanziamenti-agevolati-per-l-internazionalizzazione) e compilando il modulo lì presente; successivamente il modulo dovrà essere scaricato, siglato digitalmente dal rappresentante legale dell’impresa ed infine inviato utilizzando il medesimo portale.

L’esito della domanda conterrà le condizioni particolari che andranno firmate in seguito alla delibera d’accettazione o diniego ed inviate tramite il Portale SIMEST.

In seguito, l’impresa dovrà fornire a SIMEST eventuali chiarimenti e/o documentazione integrativa entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta scritta da parte di SIMEST.

Una volta ricevuta tutta la documentazione richiesta, compresa quella che eventualmente potrebbe essere richiesta a titolo integrativo, l’istruttoria del finanziamento è sottoposta da SIMEST al Comitato Agevolazioni, che deciderà con delibera in relazione all’esito della domanda.

In caso di delibera con esito positivo l’erogazione della totalità del finanziamento avviene in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla data della delibera o eventualmente dalla data di adempimento delle condizioni sospensive, tra quest’ultime si annovera anche la presentazione dell’eventuale garanzia richiesta.

Esempio

Supponiamo che la società Alpha S.p.a., PMI esportatrice appartenga al settore manifatturiero con sede legale in Italia, voglia accedere al finanziamento agevolato sin qui analizzato. La società presente i seguenti:

 


Post scritto da:
Dott. Stefano Lorandi

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