Di recente il Ministero dello Sviluppo Economico, dando seguito alle disposizioni contenute nell’art. 1 comma 115, della Legge Finanziaria per l’anno 2017, ha definito le modalità di costituzione e le forme di finanziamento dei c.d. centri di competenza ad alta specializzazione, nella forma del partenariato pubblico-privato, aventi lo scopo di promuovere e realizzare progetti di ricerca applicata, di trasferimento tecnologico e di formazione su tecnologie avanzate.

La normativa si inserisce nel solco tracciato dall’implementazione del Piano nazionale di sviluppo dell’Industria 4.0; la direttiva strategica Awareness e Governance prevede infatti la diffusione della conoscenza, del potenziale e delle applicazioni delle tecnologie “4.0”, garantendo nel contempo una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Secondo quanto dichiarato dal Ministro Calenda “la pubblicazione del bando avvia uno strumento strategico nel supporto alle imprese per affrontare le sfide della quarta rivoluzione industriale. I processi di trasformazione in atto richiedono un forte investimento anche e soprattutto in competenze e formazione professionale dove scontiamo ancora oggi un divario troppo forte rispetto ai principali paesi europei.”

I centri di competenza si candidano quindi ad essere l’architrave della ricerca in tema di Industria 4.0.

I centri di competenza ad alta specializzazione sono costituiti tramite contratto e il loro programma di attività è finalizzato ad erogare una molteplicità di servizi quali:

– L’orientamento alle imprese, PMI in particolare, attraverso la predisposizione di una serie di strumenti volti a supportare le stesse nel valutare il loro livello di maturità tecnologica.

– La formazione alle imprese finalizzata alla diffusione delle competenze in ambito Industria 4.0 mediante attività di formazione in aula e sulla linea produttiva e su applicazioni reali, utilizzando, ad esempio, linee produttive dimostrative e sviluppo di casi d’uso, allo scopo di supportare la comprensione da parte delle imprese fruitrici dei benefici concreti in termini di aumento della competitività e di riduzione dei costi.

– L’attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, proposti dalle imprese, compresi quelli di natura collaborativa tra le stesse, e la fornitura di servizi di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0, anche attraverso azioni di stimolo alla domanda di innovazione.

La misura pertanto è tesa a promuovere lo sviluppo di nuovi prodotti, processi o servizi o al miglioramento di quelli già esistenti, per il tramite di tecnologie avanzate.

I destinatari della misura possono essere soggetti pubblici e privati (imprese e altri operatori economici, inclusi quelli che svolgono attività bancaria e assicurativa, associazioni di categoria nazionali o territoriali ecc..), con la partecipazione obbligatoria di almeno un organismo di ricerca.

Il beneficio consiste nello stanziamento di un fondo pari a 40 milioni di Euro, da destinarsi alla contribuzione diretta alle spese in relazione:

1- Alla costituzione e avviamento del centro di competenza, nella misura del 50% delle spese sostenute, per un importo complessivo non superiore a € 7,5 milioni per polo.

2- Ai progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale presentati dalle imprese, nella misura del 50% delle spese sostenute, per un importo massimo non superiore a € 200mila per progetto.

Dei 40 milioni messi a disposizione il 65% massimo è destinato ai progetti sub 1) ed almeno il 35% a quelli sub 2).

I progetti da presentare ai fini dell’ottenimento del contributo devono prevedere:

– Un piano di intervento corredato dalle previsioni con riguardo a investimenti, costi e tempi.

– La stima dei benefici economici per le imprese in termini di riduzione delle inefficienze, sprechi e costi e di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti.

– La redazione di un piano economico a copertura dei costi del progetto.

– Un livello di maturità tecnologica (Technology readiness level, così come definito dalla Commissione Europea nel Programma Horizon 2020, Decision C (2017)7124) compreso tra 5 e 8 e che comunque raggiunga, al termine delle attività, un livello almeno pari a 7.

La presentazione delle domande avviene tramite apposito portale nel sito nel MiSE dal 1 Febbraio al 30 Aprile 2018.

I progetti presentati verranno valutati in base alle caratteristiche tecniche e alla solidità economico finanziaria dei partner, nonché in base alla solidità economico finanziaria del progetto medesimo.

Sarà considerato requisito preferenziale l’aver conseguito il rating di legalità ai sensi della Legge 27/2012 ed inoltre la coerenza del programma di attività con le priorità strategiche in tema di Industria 4.0.

Per ulteriori informazioni si veda la pagina dedicata sul sito del MiSE:

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2037664-online-il-bando-per-la-costituzione-dei-centri-di-competenza-ad-alta-specializzazione

 

Post scritto da:
dott. Tobia Cavedon
Dottore in economia.

 


 

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